“ La seguente ricetta è  stata realizzata da Rosa Maria Zito, la quale ha concesso alla Ori di Sicilia la riproduzione del relativo testo e delle immagini cosi come gia pubblicati integralmente nel suo Blog La cucina di Bimba Pimba”
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Le Ricette
MISCELA ORO PAN

- 250 g miscela oro pàn
- 1 pizzichino di curcuma (non indispensabile, solo per il colore)
- 15 g zucchero6 g sale1 cucchiaino di miele (io di acacia)
- 16 g olio di semi di girasole
- 190 g acqua
- 6 g lievito di birra fresco aroma: 1/2 bustina di vanillina
- uvetta sultanina (q.b), zucchero semolato q.b. per la copertura finale
- 1 tuorlo d'uovo e latte per la spennellatura

Per chi  lavora in planetaria o impastatrice:
Sciogliere  il  lievito  col  miele  e  l'acqua  (tutta),  versare  la  miscela  (tutta),  lo  zucchero (tutto)  e  iniziare  ad  impastare  col  gancio,  a  velocità  bassa.  Aggiungere  il  sale  quando l'impasto  è  ancora  tutto  aggrumato  e  non ancora  liscio  e  di  seguito  aggiungere  l'olio  a filo. Lavorare ancora per bene l'impasto, sino al completo assorbimento dell'olio, quindi aumentare  la  velocità  dell'impastatrice  di  una  o  due  tacche  e  impastare  ancora  per  4 - 5 minuti, staccando l'impasto dal fondo della ciotola almeno un paio di volte anche di più, per accertarvi che l'impasto sia lavorato in maniera omogenea.
: amalgamate  bene  la  miscela  con  lo  zucchero  e  il  sale;  sciogliete  bene  il  lievito  con l'acqua e il miele; quindi versate la metà dell'acqua col lievito sulla miscela e lavorate un poco il tutto, lasciandolo grumoso, poi aggiungete l'olio e sabbiate per qualche secondo, facendolo  ben  distribuire,  quindi  aggiungete  ciò  che  avanza  di  acqua  e  lievito  e impastate a lungo, sino ad ottenere un panetto molto liscio e omogeneo.
In entrambe i casi (planetaria o ciotola):
con  una  spatola  unta  di  olio  compattate  l'impasto,  formando  una  palla,  poi  prendetelo con  le  mani  appena  leggermente  unte  e  lavoratelo  sul  piano  giusto per  compattarlo ancora meglio e dargli un aspetto omogeneo, quindi riponetelo subito dentro una ciotola unta con olio, copritelo e fatelo riposare per appena 5 minuti non oltre, non deve affatto lievitare!

STEP 2, PEZZATURA E FORMAZIONE

Un  consiglio  se  decidete  di  farne  tante  moltiplicando  le  dosi  su  indicate:  lavorare  in ambiente  fresco  per  non  far  innescare  subito  il  processo  di  lievitazione.  Se  fa  caldo, soprattutto in estate avanzata, riducete tranquillamente il lievito e/o usate il frigorifero per  rallentare  la  lievitazione.  La  formazione  dei  pezzi  deve  avvenire  prima  che  si inneschi il fenomeno di lievitazione al fine di ottenere una superficie ben liscia.Sulla spianatoia appena leggermente unta (non esagerare mai con l'olio, tenete accanto l a carta  da  cucina  per  assorbire  gli  eccessi  se  necessario)  dividete  l'impasto  in  4  parti  di ugual  peso,  formate  4  palle  lisce,  lavorandole  a  dovere,  quindi  dividetele  a  metà  e  di ogni  metà,  rollandola  con  delicatezza  sul  piano  da  lavoro,  formate  un  salame del diametro di un dito, lungo circa 22 cm.Intrecciate  due  salami  per  volta,  rollandoli  prima  sull'uvetta  (se  la  volete  mettere, ricordate  che  va  precedentemente  rinvenuta  in  acqua  tiepida  e  strizzata). Riponete  man mano le treccine sulla teglia in cui dovrete cuocerle, rivestita di carta da forno.

STEP 3, LIEVITAZIONE AL RADDOPPIO
(meglio se a 28/30°C – 80% Ur)

Dopo  aver  formato  tutte  le  treccine,  riponetele  a  lievitare  sino  al  raddoppio.  Per  una lievitazione  veloce,  l'ideale  è  un  ambiente  caldo  umido  (28°C - 80%  di  umidità):  per realizzare  una  sorta  di camera  di  lievitazione  casalinga  va  bene  il  forno  spento,  pre riscaldato  (in  inverno  solamente)  a 25°C,  nel  quale  dovrete  inserire  prima  della rosticceria  un  pentolino  con  acqua  bollente,  da ricambiare  di  tanto  in  tanto.  A  queste condizioni e con queste dosi di lievito in un'ora o pochissimo di più saranno già lievitati. Con temperature o umidità inferiori aumenteranno i tempi di lievitazione. Cuocere solo a raddoppio  avvenuto.  Volendo  si  può rallentare  la  lievitazione  riponendole  subito  dopo averle  formate  nel  frigorifero.  In  ogni  caso,  anche se  preferite  rallentare la  lievitazione con temperature più fredde, l'importante è mantenere un ambiente umido per non far asciugare  l'impasto,  quindi  coprite  sempre  o  con  coperchio  o  con  pellicola  unta  (per evitare  che  entrando  a  contatto  con  i  pezzi  gli  si  attacchi  rovinandoli. Suggerisco  nel caso  di  pellicola  di  evitare  sempre  il  contatto,  usando  qualcosa  che  la  tenga  sollevata, perché  se  messa  male  può  schiacciare  e  ostacolare  la  crescita  verticale  dei  pezzi).  Per dare tempo al forno di raggiungere la temperatura, poco prima d el raddoppio accendere e fare terminare la lievitazione fuori dal forno, ma sempre coperte.​

STEP 4, COTTURA
(14 - 15 minuti massimo)


A  raddoppio  avvenuto,  spennellare  con  tuorlo sbattuto  con  latte  quindi  infornare  (in forno   caldo) in   posizione   centrale, con   vapore   (pentolino   con   acqua   bollente   e vaporizzazioni  a  intervalli regolari  di  tre  minuti  per  i  primi  9  minuti:  il  vapore è fondamentale per ottenere un maggiore sviluppo in cottura, una superficie liscia e lucida dei pezzi e una crosta morbida da brio che).Cuocere in modalità mista (statico sopra e sotto + ventilato) a 170°C; oppure in modalità solo statica sopra e sotto a 190°C (meno se il vostro forno è molto forte); o in modalità solo ventilata a 180°C per 14 - 15 minuti in base alla grandezza del pezzo. P.S. Se in tale arco di tempo dovessero colorare troppo in fretta, abbassate la temperatura di una decina di gradi alla volta.

“ La seguente ricetta è  stata realizzata da Rosa Maria Zito, la quale ha concesso alla Ori di Sicilia la riproduzione del relativo testo e delle immagini cosi come gia pubblicati integralmente nel suo Blog La cucina di Bimba Pimba”
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